I consumatori in Italia combinano una maggiore propensione alla spesa con un forte coinvolgimento nella scoperta di prodotti tramite i social media e negli acquisti transfrontalieri. È quanto emerge dai nuovi dati diffusi da ESW, realtà attiva nel supportare la crescita internazionale dei brand attraverso esperienze di ecommerce localizzate, nell’ambito del lancio globale di ESW Signals, la piattaforma di insight dedicata ai comportamenti dei consumatori e alle tendenze del commercio internazionale.
Il report evidenzia un’apertura crescente verso l’intelligenza artificiale quando questa migliora la praticità d’acquisto o aiuta a individuare il miglior rapporto qualità-prezzo. Il 46% si dichiara favorevole a un servizio clienti basato sull’IA se consente di risolvere immediatamente i problemi, e il 39% si fida dei suggerimenti dell’IA quando indica il prodotto con il miglior valore.
Social, fiducia nella spesa e acquisti cross-border
I social media si confermano un canale centrale nella scoperta dei prodotti, in particolare tra i consumatori più giovani: il 38% degli acquirenti scopre nuovi prodotti sui social, quota che sale al 68% tra la Gen Z. Resta tuttavia una distanza marcata tra scoperta e transazione: solo il 23% si fida dei checkout integrati nei social media, mentre il 36% preferisce completare l’acquisto sui siti dei brand o dei retailer.
Il quadro generale è orientato alla fiducia nella spesa: il 59% si dice ottimista sulla situazione finanziaria della propria famiglia nei prossimi 6-12 mesi, e il 43% dichiara un aumento della spesa discrezionale nell’ultimo anno, a fronte di un 24% che segnala invece una contrazione. La spinta arriva soprattutto dalle generazioni più giovani, con il 53% della Gen Z e il 52% dei Millennials che riportano una spesa discrezionale in crescita, contro il 38% della Gen X e il 34% dei Baby Boomers.
Anche gli acquisti transfrontalieri crescono: il 40% acquista da retailer internazionali almeno una volta al mese, principalmente per prezzi migliori e una scelta più ampia. A livello dei 18 mercati analizzati da ESW Signals, il 62% dei consumatori afferma che le piattaforme social influenzano le proprie decisioni d’acquisto, ma solo il 6% preferisce concludere la transazione direttamente sui social stessi, a conferma di un divario crescente tra il luogo in cui nasce la domanda e quello in cui l’acquisto viene finalizzato.
Per i brand con forte proiezione internazionale, la ricerca segnala un’opportunità significativa legata alla domanda cross-border, condizionata però da fattori che continuano a pesare sulle conversioni: costi di spedizione, indicati dal 46% dei rispondenti, tempi di consegna (45%) e scarsa chiarezza su dazi e oneri doganali (32%). Secondo ESW, la crescente disponibilità della domanda globale attraverso i canali digitali e social si traduce in vendite stabili solo quando è supportata da pagamenti affidabili, trasparenza sui prezzi, consegne efficienti ed esperienze localizzate in ciascun mercato.




