Quale legame tra personalizzazione e fidelizzazione?

La relazione tra personalizzazione e fidelizzazione è strettamente intrecciata, con la prima che gioca un ruolo decisivo nel rafforzare la seconda. La personalizzazione aumenta il coinvolgimento e la soddisfazione del cliente, mentre i benefici relazionali contribuiscono a costruire fiducia e lealtà. La coerenza tra brand experience e customer experience assicura che le promesse del marchio siano mantenute, rafforzando ulteriormente la relazione con il cliente. Insieme, questi elementi creano una strategia potente per aumentare la fidelizzazione e il valore del cliente nel tempo.

Avvicinarsi al cliente

La personalizzazione consiste nell’adattare prodotti, servizi e comunicazioni alle specifiche esigenze, preferenze e comportamenti dei clienti. Il 59% dei consumatori afferma che la personalizzazione influenza profondamente le loro decisioni di acquisto, e il 36% cerca attivamente prodotti o servizi personalizzati. Anche se questa predisposizione viene un po’ meno nei momenti di contrazione economica: dal Customer Loyalty Index 2023 di SAP Emarsys è emerso infatti che tre consumatori su cinque (60%) stanno dando priorità ai costi rispetto alla fedeltà alla marca e un crescente numero di consumatori (23%) non sente più di potersi permettere di essere fedele. Nonostante ciò, quando i clienti percepiscono che un’azienda comprende e risponde ai loro bisogni individuali, si sentono valorizzati e speciali.

Questa percezione positiva aumenta la probabilità che tornino ad acquistare e che si leghino al marchio. Inoltre, le strategie di personalizzazione migliorano il coinvolgimento del cliente, creando un’esperienza più rilevante e soddisfacente. Un cliente soddisfatto è più incline a sviluppare una relazione a lungo termine con il marchio, incrementando i tassi di fidelizzazione.

Il valore della relazione unica e personale

I benefici relazionali, ovvero i vantaggi che il cliente ottiene dalla sua fedeltà, sono fondamentali per creare e mantenere la fidelizzazione del cliente (ne abbiamo parlato nel nostro articolo Reciprocità e gratitudine: due leve di fidelizzazione). Tra questi benefici, la percezione di una relazione unica e personale con il brand è una potente molla per la fedeltà del cliente. Se un marchio non conosce nulla del cliente e non lo fa sentire valorizzato, è difficile che il cliente rimanga fedele.

Questo è particolarmente evidente nel mondo delle telecomunicazioni e delle utility, dove la competizione per l’ultimo centesimo può allontanare il cliente e renderlo sospettoso. In questo scenario, vince il brand che riesce a costruire e consolidare una relazione basata sulla trasparenza e sulla fiducia, una relazione che non risente di piccole differenze di prezzo.

La costruzione della fiducia

La capacità di fidelizzare il cliente si misurerà con il grado di fiducia che l’azienda genera nel cliente. Secondo Forrester, la fiducia dovrebbe essere al centro della strategia di qualsiasi organizzazione, perché senza di essa, clienti, dipendenti, partner e il pubblico in generale si disimpegneranno semplicemente.

Conquistare la fiducia dei propri clienti significa informarli con trasparenza sull’utilizzo dei loro dati, rassicurarli sulla capacità di proteggere la loro privacy, comunicare chiaramente le condizioni contrattuali, optando per termini facilmente comprensibili, restituire valore in cambio delle informazioni condivise, rispondere in tempi brevi alle richieste di chiarimento.

Anche la personalizzazione contribuisce a costruire la fiducia tra cliente e azienda. Quando un cliente sa che un’azienda tiene conto delle sue preferenze e fornisce un servizio personalizzato, la fiducia nel marchio cresce, rendendo meno probabile che il cliente si rivolga alla concorrenza. Inoltre, la comunicazione personalizzata fa sentire il cliente ascoltato e rispettato, promuovendo un senso di appartenenza e di lealtà.

Coerenza tra brand experience e customer experience

La coerenzatra l’esperienza del brand (brand experience) e l’esperienza del cliente (customer experience) significa che l’immagine e i valori del marchio devono riflettersi in ogni punto di contatto con il cliente. Quando le promesse del brand corrispondono alla realtà vissuta dal cliente, si crea un’esperienza di fiducia e credibilità.

Questa coerenza è fondamentale per costruire relazioni durature e fidate. La percezione di valore che un cliente ha di un marchio è influenzata dalla coerenza dell’esperienza. Non può esserci vera fedeltà se l’esperienza offerta dal brand e l’esperienza del cliente con il brand non sono coerenti tra loro.

È facile scriverlo, un po’ meno realizzarlo nella pratica e dedicheremo un prossimo editoriale proprio ad esplorare questo tema.

Le tecnologie non sono tutto, ma…

Possiamo avere a disposizione tutte le tecnologie più avanzate, ma senza un autentico interesse per il cliente, è improbabile ottenere risultati che ripaghino l’investimento. Tuttavia, se le strategie del brand sono chiare e i suoi valori altrettanto chiari, allora l’uso di tecnologie avanzate può dare un forte impulso al brand e fare davvero la differenza, portando risultati tangibili.

I dati sono la chiave di tutto e occorre avere tutti gli strumenti adatti a raccoglierli e organizzarli, come le piattaforme CRM o CDP, ad analizzarli con il supporto di intelligenza artificiale (AI) e machine learning.  Con questi software è possibile gestire le interazioni con i clienti, monitorare le loro preferenze, prevedere le loro esigenze e comportamenti futuri e fornire esperienze personalizzate.

Le tecnologie di automazione del marketing permettono di creare campagne mirate e tempestive, mentre l’analisi dei dati aiuta a misurare l’efficacia delle strategie di fidelizzazione e a ottimizzarle continuamente. Infine, le tecnologie di personalizzazione dei contenuti, come le raccomandazioni di prodotto basate su algoritmi, possono migliorare significativamente l’esperienza del cliente, rendendola più rilevante e soddisfacente.

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