RCS (Rich Communication Services), lo standard di messaggistica pensato per superare i limiti dell’SMS tradizionale, è oggi disponibile anche sui dispositivi Apple, dopo anni in cui il canale è rimasto sostanzialmente riservato all’ecosistema Android. L’estensione a iOS elimina uno dei principali ostacoli all’adozione del canale da parte delle aziende: fino a questo passaggio, una parte significativa della customer base mobile, quella su iPhone, non poteva ricevere l’esperienza ricca di RCS, ma solo un SMS di fallback.
Secondo i dati diffusi da Mitto, piattaforma di comunicazione omnicanale, i clienti hanno 35 volte più probabilità di leggere un messaggio RCS rispetto a un’email, mentre il 72% dei consumatori si dichiara più propenso ad acquistare online se può fare domande in tempo reale: una dinamica che il formato conversazionale di RCS abilita nativamente, tramite risposte suggerite, carousel di prodotto e contenuti interattivi.
Un Focus Tech CMI per approfondire l’uso strategico del canale
Per approfondire le implicazioni di questo cambiamento, CMI organizza il 10 settembre un nuovo Focus Tech, realizzato in collaborazione con Marketing Automation Academy e Mitto, dal titolo “RCS in azione: dal messaggio interattivo alla conversione”.
Durante l’incontro, Paolo Confortini di Marketing Automation Academy e Filippo Percario di Mitto affronteranno il tema dell’integrazione di RCS nelle strategie di marketing automation, con un focus sul passaggio dall’invio di contenuti ricchi all’uso strategico dei dati di interazione generati da ogni conversazione. Tra gli argomenti trattati, la costruzione di esperienze interattive che accompagnano il cliente lungo il funnel e l’integrazione di RCS accanto a SMS e WhatsApp in una logica di orchestrazione omnicanale, senza sostituire i canali già in uso.





