
Il wireless non è più solo un elemento infrastrutturale, ma una componente sempre più centrale nelle strategie di crescita delle aziende. È quanto emerge dal nuovo State of Wireless Report di Cisco, che analizza le dinamiche di investimento e i ritorni di business legati alle reti wireless in un contesto sempre più guidato da intelligenza artificiale, IoT e applicazioni ad alta intensità di banda.
Basato su oltre 6.000 interviste a decisori e specialisti IT in 30 Paesi, lo studio evidenzia un punto di svolta: la domanda di connettività cresce rapidamente e le organizzazioni che trattano il wireless come asset strategico ottengono risultati significativamente superiori rispetto ai competitor.
Investimenti in crescita spinti da AI e nuovi modelli di lavoro
Negli ultimi cinque anni, quattro aziende su cinque hanno aumentato gli investimenti nel wireless, una tendenza destinata a rafforzarsi nel medio periodo. L’82% delle organizzazioni prevede infatti ulteriori incrementi nei prossimi 4-5 anni, con una quota significativa pronta ad aumentare i budget in modo rilevante.
A trainare questa accelerazione sono diversi fattori convergenti: la diffusione dell’Internet of Things, l’incremento dei carichi di lavoro legati all’AI e l’adozione di applicazioni ad alta larghezza di banda come streaming avanzato e realtà aumentata. A questi si aggiungono nuovi modelli organizzativi – dall’hot desking al BYOD – che richiedono infrastrutture sempre più flessibili e performanti.
Uno degli elementi più rilevanti messi in luce dal report è il cosiddetto “effetto moltiplicatore” degli investimenti wireless. Non si tratta solo di migliorare la connettività, ma di generare impatti trasversali sul business. In Italia, il 72% delle aziende segnala un miglioramento dell’efficienza operativa e della produttività dei dipendenti, mentre il 70% rileva un aumento dell’engagement dei clienti. Il 64% registra anche effetti positivi sui ricavi. Il dato è particolarmente significativo perché collega direttamente l’infrastruttura tecnologica alla qualità dell’esperienza: una rete più performante abilita interazioni più fluide, decisioni più rapide e una maggiore capacità di risposta ai bisogni del cliente.
Il paradosso dell’AI nel wireless
L’intelligenza artificiale rappresenta al tempo stesso il principale motore di valore e una fonte di nuove complessità. Il report parla esplicitamente di un “paradosso dell’AI nel wireless”: le aziende che riescono a gestire questa dualità ottengono un ROI sensibilmente più elevato, mentre le altre rischiano di amplificare inefficienze e vulnerabilità. Secondo l’analisi, un approccio integrato che combina automazione, sicurezza e competenze specialistiche può moltiplicare fino a quattro volte le probabilità di ottenere ritorni elevati sugli investimenti.
Uno degli ambiti in cui l’AI sta mostrando impatti più concreti è quello delle operations. Le organizzazioni che adottano modelli di gestione basati su AI riescono a liberare oltre 850 ore all’anno per ogni addetto IT, spostando il focus da attività reattive a iniziative a maggiore valore. Questo cambiamento non è solo operativo, ma anche culturale: consente ai team di uscire dalla logica del “ticket” per contribuire in modo più diretto agli obiettivi strategici dell’azienda.
Complessità, sicurezza e competenze: le sfide da governare
Accanto ai benefici, emergono però alcune criticità rilevanti. Il 96% delle aziende italiane segnala un aumento della complessità delle reti wireless, mentre gli incidenti di sicurezza rappresentano un rischio concreto, con oltre la metà delle organizzazioni che dichiara perdite economiche legate a questi eventi. Un ulteriore elemento di pressione è rappresentato dalla carenza di competenze: l’89% dei responsabili wireless evidenzia difficoltà nel reperire profili qualificati, in un contesto in cui i talenti si spostano sempre più verso ambiti come AI e cybersecurity.
Verso il wireless di nuova generazione
Per rispondere a queste esigenze, le aziende stanno accelerando l’adozione di tecnologie più avanzate. Quasi tre organizzazioni su cinque prevedono di implementare Wi-Fi 6E o Wi-Fi 7 entro il prossimo anno, puntando su standard capaci di sostenere ambienti sempre più complessi e data-driven. In questo scenario, il wireless evolve definitivamente da infrastruttura invisibile a piattaforma abilitante: un elemento che connette persone, sistemi e agenti intelligenti, e che contribuisce in modo diretto alla creazione di valore.





