L’adozione dell’intelligenza artificiale in Italia ha vissuto una crescita significativa nell’ultimo anno, con una spesa aumentata del 104%. Il Paese si conferma così il mercato AI più maturo in Europa, primato condiviso con la Spagna. È quanto emerge dall’Enterprise AI Maturity Index 2026, la ricerca condotta da ServiceNow insieme a ThoughtLab su circa 4.700 senior executive in 16 Paesi, con un campione italiano di 150 intervistati.
Il 63% delle aziende italiane utilizza già soluzioni di intelligenza artificiale agentica, ma solo il 10% è riuscito a tradurre questa adozione in processi realmente autonomi. L’indice di maturità AI in Italia ha raggiunto un punteggio medio di 54 su 100, in netto miglioramento rispetto al 33 dello scorso anno, segnalando comunque una difficoltà diffusa nell’allineare le ambizioni di business all’utilizzo effettivo della tecnologia.
I nodi ancora irrisolti
Le aziende italiane prevedono di investire, entro il 2027, il 21,4% del budget IT in soluzioni AI. Lo studio evidenzia però il rischio di implementare l’intelligenza artificiale su infrastrutture non adeguate: solo il 16% delle organizzazioni ha sostituito i sistemi legacy frammentati con una piattaforma integrata, il 73% segnala problemi di accuratezza e gestione dei dati, e appena il 14% ha integrato i workflow tra le diverse funzioni aziendali.
Sul fronte delle competenze, il 65% delle organizzazioni non ha piani a lungo termine per supportare i dipendenti nell’utilizzo dell’AI, e solo il 21% ha effettivamente valutato le competenze presenti in azienda. Anche la governance resta indietro: solo il 25% delle organizzazioni ha implementato test, auditing e valutazione del rischio.
Esiste tuttavia un gruppo di aziende che ha colmato il divario tra adozione AI e governance, pari a circa il 21% del campione, con un punteggio di maturità superiore a 60. Queste organizzazioni pioniere registrano un ritorno degli investimenti AI del 160% oggi, che secondo le previsioni salirà al 194% nei prossimi due anni, oltre a una produttività 5,6 volte superiore rispetto al resto del campione.
Filippo Giannelli, VP Italy & Israel di ServiceNow, ha dichiarato che l’Italia è all’avanguardia nell’adozione dell’intelligenza artificiale, ma che la sfida principale resta far combaciare l’impegno con lo sviluppo di un’infrastruttura operativa capace di farla decollare, sottolineando che un maggiore utilizzo di AI non equivale a una reale automazione del lavoro.





