Salesforce ha presentato AIforce, una nuova architettura pensata per portare l’intera logica di business della piattaforma – dati, workflow, semantica, permessi, sicurezza e governance – su qualsiasi interfaccia AI in cui le persone lavorano, da Claude a Slack fino agli strumenti Lightning nativi. L’annuncio è arrivato il 15 settembre in occasione di Dreamforce, la conferenza annuale dell’azienda.
Finora la conoscenza aziendale custodita in Salesforce era accessibile principalmente aprendo l’applicazione e navigando la sua interfaccia. Con AIforce, secondo quanto dichiarato dall’azienda, gli agenti AI potranno invece ragionare e agire direttamente sui dati e sui processi Salesforce ovunque si trovino, analizzando centinaia di record contemporaneamente e mantenendo i permessi e le regole di business già in vigore. Marc Benioff, Chair e CEO di Salesforce, ha dichiarato: “Stiamo unendo l’intelligenza dei modelli con tutto il contesto che i clienti hanno costruito in Salesforce, per creare un sistema intelligente, dinamico e componibile, governato in modo sicuro, costruito con Zero Data Retention e progettato per lavorare con i sistemi core che già fanno funzionare il tuo business.”
Come si inserisce nell’architettura Agentic Enterprise
AIforce si aggiunge ai livelli già esistenti dell’architettura Agentic Enterprise di Salesforce: Data 360, che unifica dati e metadati; Customer 360, che fornisce logica di business e permessi per vendite, servizio clienti, marketing e commerce; e Agentforce, la forza lavoro digitale con agenti pronti all’uso. Il nuovo layer si basa su Headless Toolkit, un’architettura aperta che espone gli elementi della piattaforma tramite MCP, API, plug-in e skill, alla base anche dell’ecosistema di partner AgentExchange, a cui partecipano tra gli altri Anthropic, Amazon Web Services, Google, OpenAI, Docusign e Ramp.
Il debutto su Claude, Slack e Lightning
AIforce debutta in tre forme distinte. Claudeforce estende la partnership tra Salesforce e Anthropic e porta in Claude un server MCP predefinito con 37 skill di vendita già pronte, oltre a un plug-in per Claude Code rivolto agli sviluppatori; la soluzione è stata testata in fase pilota da aziende come Deloitte, GitLab e Legora ed è ora disponibile in beta per l’intera clientela. Slackforce introduce invece Slackbot, un assistente capace di ragionare sul contesto conversazionale di Slack unito ai dati Salesforce, insieme a Slack CRM per aggiornare record direttamente dalla chat e Slack Code per il lavoro condiviso sul software. Agentforce Coworker, infine, opera nativamente dentro l’interfaccia Lightning e, secondo i dati diffusi dall’azienda, ha registrato centomila attivazioni nei primi 35 giorni di disponibilità.





