Unified commerce: solo il 7% dei retailer è davvero leader

Il nuovo Global Unified Commerce Benchmark for Specialty Retail 2026 di Manhattan Associates fotografa un settore in trasformazione, dove la distanza tra chi guida e chi è fermo si allarga rapidamente. La ricerca – condotta da Incisiv su oltre 400 retailer specializzati in EMEA, LATAM e Nord America, attraverso acquisti e resi reali – ha valutato 330 funzionalità in quattro aree: acquisti, checkout, fulfillment e assistenza.
Il dato più significativo: solo il 7% dei retailer ha raggiunto una vera leadership nell’unified commerce, mentre il 33% è ancora nella categoria base. I leader crescono a ritmi quasi doppi rispetto a chi è rimasto indietro.

Alcune evidenze chiave:

  • Oltre il 66% dei consumatori utilizza due o più canali prima di completare un acquisto
  • I costi globali di logistica e fulfillment sono aumentati di oltre il 20% negli ultimi tre anni
  • La visibilità in tempo reale delle scorte genera una rotazione significativamente più alta: +50% in Nord America, +45% in EMEA, +27% in LATAM
  • Il 38% delle funzionalità che nel 2024 distinguevano i leader è oggi uno standard minimo — tra cui visibilità dello stock in tempo reale, wallet digitali e assistenza multicanale

Sul fronte dell’intelligenza artificiale, il benchmark stima che entro il 2030 l’AI nel retail genererà un valore superiore a 500 miliardi di dollari a livello globale. L’attenzione si sposta dall’automazione verso sistemi capaci di anticipare la domanda, personalizzare in tempo reale e risolvere le frizioni prima che il cliente le percepisca. “I retailer che stanno guadagnando terreno non lo stanno facendo grazie a un unico canale o a una singola funzionalità”, ha dichiarato Katie Foote, SVP & CMO di Manhattan Associates. “Ci stanno riuscendo ripensando l’intero customer journey e adottando un modello di business end-to-end, dallo shopping e dal checkout al fulfillment e all’assistenza”.

A livello regionale, i retailer EMEA si distinguono per coerenza operativa e gestione della privacy; quelli nordamericani guidano su personalizzazione e infrastruttura dati; i retailer LATAM mostrano il tasso di crescita più accelerato, spinti dall’adozione di pagamenti alternativi, WhatsApp e modelli mobile-first.

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