
Martedì 14 ottobre è stato presentato il nuovo report di Casaleggio Associati, “I Partner delle Aziende Ecommerce 2025”, una fotografia completa del mercato delle soluzioni e dei servizi che sostengono l’Ecommerce italiano. L’analisi, che ha coinvolto oltre 1.670 soluzioni suddivise in otto categorie, rappresenta oggi uno strumento chiave per comprendere l’evoluzione del settore e le dinamiche competitive che ne determinano il successo.
Dall’infrastruttura all’ecosistema
Il rapporto descrive un mercato in fase di maturità, dove la crescita non si misura più solo in termini di fatturato, ma nella capacità delle aziende di costruire ecosistemi digitali integrati. La competizione non è più tra singoli player, ma tra modelli interconnessi di tecnologia e competenze: la scelta della piattaforma, del CRM, dei sistemi di pagamento o dell’agenzia di riferimento determina percorsi evolutivi che condizionano tutte le decisioni successive. Come sottolinea Davide Casaleggio, Presidente di Casaleggio Associati: “Spesso, la differenza tra fatturati ed EBITDA di aziende dello stesso settore è determinata proprio dai partner e dalle tecnologie adottate. Con questo report abbiamo voluto fare chiarezza su quali soluzioni si rivelino più efficaci nei diversi segmenti di mercato.”
Soddisfazione e opportunità
Il grado di soddisfazione degli Ecommerce manager non supera l’80% in nessuna area analizzata, segno che l’offerta non ha ancora espresso tutto il proprio potenziale. Le performance migliori si registrano nei sistemi di pagamento, con l’80% di soddisfazione (in crescita rispetto al 71% del 2024), seguiti dalle piattaforme Ecommerce (69%).
Molto più basse le valutazioni per logistica e spedizioni (16%) e tecnologie innovative (28%), a conferma di un mercato ancora frammentato ma ricco di margini di sviluppo.
Innovazione, ma con integrazione
Il principale driver nella scelta di nuovi fornitori è la ricerca di innovazione (45%), seguita dal desiderio di disporre di nuovi servizi e funzionalità (44%). Ma l’innovazione deve convivere con la necessità di ottimizzare i costi (44%) e migliorare l’integrazione con i sistemi già in uso (33%).
Questa duplice tensione — tra spinta evolutiva e razionalizzazione — sta ridisegnando la mappa dei partner e favorendo l’ingresso di operatori più verticali e specializzati.
Investimenti: AI, piattaforme e advertising al centro
Il 69% degli Ecommerce manager dichiara di voler continuare a investire in tecnologie innovative, seguite da piattaforme (56%) e servizi di advertising (55%). Tra le aree emergenti, cresce l’interesse per CRM evoluti, marketing automation e soluzioni AI-first, strumenti sempre più determinanti per migliorare conversioni e fidelizzazione. Il report evidenzia infatti che le aziende con un conversion rate in crescita hanno adottato approcci integrati che combinano automazione, customer care in tempo reale e ottimizzazione UX, mentre sul fronte dei costi di acquisizione (CAC) la leva più efficace resta l’internalizzazione delle campagne e l’uso di chatbot AI.
AI, omnicanalità e sostenibilità: i trend del 2026
Secondo i vendor intervistati, il 2026 sarà l’anno dell’AI-first Ecommerce: non più solo chatbot o automazioni, ma agenti intelligenti in grado di ottimizzare logistica, generare contenuti personalizzati e riscrivere la SEO.
Accanto all’intelligenza artificiale emergono altri due trend:
- Omnicanalità evoluta, con clienti che si muovono fluidamente tra marketplace, social e retail fisico;
- Logistica sostenibile, spinta da modelli out-of-home, locker e packaging ecologico.
Il tutto all’interno di un quadro regolatorio sempre più stringente (BNPL, AI Act, EUDR) che ridefinirà strategie e modelli di business.
Ecosistemi di scelta e nuovi modelli di partnership
Il report introduce anche il concetto di “ecosistemi di scelta”: decisioni prese in fasi iniziali — come la piattaforma o il CRM — che condizionano l’intera architettura futura dell’Ecommerce. Comprendere questi legami diventa cruciale per evitare lock-in e preservare flessibilità. In quest’ottica, il valore del partner non si misura solo nella fornitura tecnologica, ma nella capacità di accompagnare l’azienda lungo percorsi di crescita e adattamento continuo.






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