sicurezza informatica

AI e rischi di sicurezza: le aziende italiane non frenano

AI e rischi di sicurezza: le aziende italiane non frenano

Il 60% dei responsabili aziendali italiani ha approvato progetti di intelligenza artificiale nonostante le preoccupazioni legate ai rischi per la sicurezza. La spinta competitiva e le pressioni interne prevalgono sulla governance: è quanto emerge da Securing the AI-Powered Enterprise, la ricerca di TrendAI™ condotta su un campione di 100 decision maker italiani in organizzazioni con oltre 250 dipendenti. Il dato non è isolato. Il 57% degli intervistati ritiene che l'adozione dell'AI stia ...
Agentic AI: quando l’autonomia diventa una questione di fiducia

Agentic AI: quando l’autonomia diventa una questione di fiducia

Nel dibattito sull’intelligenza artificiale stiamo entrando in una fase nuova. Non parliamo più soltanto di sistemi che analizzano dati o supportano decisioni, ma di agenti capaci di agire, coordinarsi, interagire tra loro e portare a termine compiti complessi. Non è un caso che in queste settimane l’attenzione mediatica si sia concentrata su piattaforme come Moltbook, presentato come un “social network per agenti AI”. L’idea di ecosistemi in cui agenti autonomi collaborano, si scambiano informa ...
Cybersecurity 2025:  le nuove priorità per una resilienza digitale reale

Cybersecurity 2025: le nuove priorità per una resilienza digitale reale

Nel 2025 la cybersecurity non è più una disciplina separata, confinata nei reparti IT, ma un elemento strutturale della continuità operativa, della competitività e persino della fiducia degli utenti. Le minacce crescono in quantità, velocità e sofisticazione, spinte dall’esplosione dell’intelligenza artificiale, dall’aumento delle identità digitali — soprattutto non umane — e dalla convergenza tra IT e OT. Le organizzazioni si trovano così a operare in un perimetro ibrido e in costante espansion ...
UX e sicurezza: perché la protezione parte dall’esperienza

UX e sicurezza: perché la protezione parte dall’esperienza

Di fronte a un’esperienza utente (UX) frustrante, anche la protezione più avanzata può crollare. È questo il messaggio forte e chiaro che arriva dal contributo di Laura Balboni, senior product marketing manager di CyberArk, che invita a ripensare la cybersecurity partendo da chi la utilizza: le persone. Nonostante il crescente interesse per l’autenticazione passwordless, nel 2025 la realtà è ancora dominata da password da ricordare, reimpostare e — troppo spesso — condividere. Le violazioni non ...
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