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Classifica Ecommerce Italia giugno 2026: Amazon guida, Sisal avanza

L’aggiornamento di giugno della classifica ecommerce di Casaleggio Associati offre uno spaccato preciso di un ecosistema complesso e tutt’altro che uniforme. Su 17.799 siti censiti, poco meno di 12.000 risultano attivamente presenti sul mercato, mentre oltre 5.000 registrano traffico molto contenuto e 695 non sono più operativi. Un dato che racconta meglio di molte analisi quanto sia selettivo il commercio elettronico italiano: non basta esistere online per competere davvero.

Chi guida la Top 10 di giugno

La parte alta della classifica si conferma stabile rispetto al mese precedente. Amazon mantiene la leadership indiscussa, seguita da Temu e Subito nel segmento Marketplace. Booking.com e eBay presiedono rispettivamente il turismo e il mercato tra privati, mentre Trenitalia e TicketOne tengono posizioni solide nei settori Turismo e Tempo Libero.

L’unico movimento degno di nota tra i primi dieci riguarda Sisal, che avanza dal settimo al sesto posto, a scapito di Apple Store, che scivola di una posizione nel segmento Elettronica.

La classifica completa dei dieci siti più popolari del mese:

  1. Amazon (Marketplace)
  2. Temu (Marketplace)
  3. Subito (Marketplace)
  4. Booking.com (Turismo)
  5. eBay (Marketplace)
  6. Sisal (Scommesse e Casinò)
  7. Apple Store (Elettronica)
  8. Leroy Merlin (Casa e Arredamento)
  9. Trenitalia (Turismo)
  10. TicketOne (Tempo Libero)

Le aziende che hanno guadagnato più posizioni

Guardando agli avanzamenti più significativi nella Top 100, il balzo più vistoso è quello di Snai, che sale di 50 posizioni nel segmento Scommesse e Casinò. Sul fronte editoriale, Panini Shop recupera 36 posizioni. Notevole anche la progressione di Carrefour nel comparto Marketplace (+34) e di Allianz Direct nelle Assicurazioni (+24). Chiudono la top ten degli avanzamenti Bonprix (Moda), Epic Games Store (Tempo Libero) e Unipol Sai (Assicurazioni), tutti con un incremento di 20 posizioni, seguiti da Lenovo (+19), Catawiki (+18) e Trip.com (+18).

L’italianità del mercato: farmacista e libraio reggono, il digitale è ancora straniero

Un elemento di riflessione arriva dall’indice di italianità per settore, che misura la percentuale di aziende italiane presenti per categoria. Le Farmacie guidano con il 99%, seguite dall’Alimentare (96%) e dall’Editoria (92%). Dati che confermano come la presenza italiana tenda a consolidarsi nei settori più legati al territorio e alla distribuzione fisica, mentre nei comparti a maggiore scala digitale la competizione internazionale si fa più intensa.
Casaleggio Associati ha inoltre aggiornato la metodologia includendo nuove metriche: la quota di aziende italiane tra le prime dieci di ciascun settore e la loro incidenza nell’ambito delle prime 1.000 posizioni del ranking generale, per offrire una lettura più articolata del peso delle realtà nazionali nel panorama complessivo.