
La pressione delle frodi documentali sul settore della logistica e del trasporto merci continua a crescere, spingendo gli operatori verso strumenti di certificazione digitale in grado di produrre prove giuridicamente opponibili. A fotografare il fenomeno sono i dati di TrueScreen, piattaforma specializzata nella certificazione dell’autenticità dei dati, che ha registrato un incremento del 71% delle richieste di utilizzo da parte di aziende della supply chain, fleet manager e operatori logistici.
Il contesto di rischio è rilevante: secondo la Global Risk Management Survey 2025 di Aon – condotta su quasi tremila aziende in 63 Paesi – il 17,7% delle imprese di trasporto e logistica ha subito perdite legate a incidenti informatici e frodi nei dodici mesi precedenti, con un’incidenza superiore ai rischi macroeconomici e alle interruzioni operative. Il costo medio lordo delle frodi per episodio supera i 400.000 dollari, con casi che arrivano a superare il milione.
Il dato non strutturato come punto di vulnerabilità
Una parte significativa del problema risiede nella natura frammentata della documentazione logistica tradizionale: fotografie via messaggistica, bolle cartacee scansionate, comunicazioni email non certificate. In assenza di evidenze verificabili, ogni contestazione tra vettore, committente e destinatario rischia di trasformarsi in una disputa lunga e costosa. Dati Maersk del novembre 2024 indicano che l’80% delle aziende europee ha subito interruzioni della supply chain nell’arco di dodici mesi, con il 22% che ne ha registrate più di venti nello stesso periodo.
La risposta di TrueScreen consiste nel portare metodologia forense direttamente nei processi operativi. Attraverso app mobile, portale web e API enterprise, la piattaforma consente di acquisire fotografie, video, geolocalizzazioni, firme di presa in carico e report di ispezione associandoli a metadati certificati: hash crittografico SHA-256, marca temporale qualificata, coordinate GPS bloccate al momento dell’acquisizione, firma digitale eIDAS. Ogni evidenza genera automaticamente un report forense con valore legale.
Integrazione nella filiera e impatto operativo
La soluzione si integra con i principali sistemi ERP, TMS e piattaforme cloud tramite API e SDK, senza richiedere la sostituzione dell’infrastruttura esistente. È disponibile in cinque lingue – italiano, inglese, spagnolo, francese e tedesco – a supporto delle operazioni internazionali. Tramite il Workflow Engine è possibile digitalizzare e certificare ogni fase: stoccaggio, picking, consegna, gestione dei resi e delle non conformità. Sul piano operativo, la certificazione delle evidenze consente di chiudere le contestazioni in tempi più rapidi, sostituendo dispute basate su testimonianze con prove digitali verificabili da qualsiasi controparte. Anche la corrispondenza commerciale, email di conferma d’ordine, avvisi di consegna, può essere certificata automaticamente, senza installare software aggiuntivo.





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