Nel percorso di trasformazione digitale delle imprese italiane, i progetti di intelligenza artificiale stanno assumendo un ruolo sempre più strategico. Tuttavia, tra le sperimentazioni e la creazione di valore concreto per il business continua a esistere un divario rilevante, legato soprattutto alla difficoltà di integrare le soluzioni nei processi aziendali e di garantirne governance e misurabilità.
È in questo contesto che Athics annuncia una partnership strategica con DWIT (Deal With IT), Business Line IT di eGlue, con l’obiettivo di trasformare l’AI da promessa tecnologica a leva operativa dell’execution digitale.
Secondo le due aziende, le criticità più ricorrenti nei progetti AI non riguardano tanto le tecnologie, quanto l’assenza di un modello end-to-end capace di unire competenze cognitive, integrazione sistemistica e responsabilità sui risultati. Il risultato è spesso un disallineamento tra IT e business, insieme a difficoltà nel misurare l’impatto reale delle iniziative.
“Abbiamo scelto DWIT come partner strategico perché condividiamo un obiettivo comune: non limitarci a fornire tecnologia, ma costruire soluzioni che ‘pensano’ e costruiscono insieme a noi. Siamo convinti che l’unione tra competenze cognitive e solide capacità di system integration sia la chiave per trasformare l’AI da promessa tecnologica a leva strategica di business”, ha dichiarato Paolo Massarani, CEO Athics.
L’integrazione tra le competenze delle due realtà punta proprio a rendere i progetti di intelligenza artificiale scalabili, sicuri e integrati nell’ecosistema IT aziendale. DWIT porta in dote un modello operativo che combina consulenza strategica, infrastrutture cloud, system integration basata su piattaforme e governance end-to-end, assumendo una responsabilità diretta sull’esecuzione dei progetti.
“L’integrazione delle competenze di Athics in ambito Conversational AI e AI predittiva ci consente di accelerare progetti di modernizzazione e automazione con impatti tangibili: customer care evoluto, performance commerciali potenziate, maggiore efficienza interna. Deal with It significa prendere decisioni chiare, eseguirle con metodo e garantire continuità nel tempo. Questa collaborazione rafforza la nostra capacità di farlo, offrendo ai clienti soluzioni scalabili, sicure e realmente trasformative”, ha commentato Silvio Totaro, Business Unit Director DWIT.
Alla base della collaborazione vi sono anche le piattaforme proprietarie di Athics. Crafter.ai consente di sviluppare assistenti virtuali avanzati con funzionalità di AI conversazionale e agentica, in grado di automatizzare processi complessi, supportare operatori interni e integrarsi con sistemi aziendali come CRM ed ERP. PortrAIt, invece, introduce un approccio predittivo che analizza tratti psicometrici degli utenti per adattare in tempo reale le strategie comunicative e migliorare personalizzazione, engagement e conversione.
Secondo le aziende, quando la componente cognitiva si integra con un modello strutturato di execution IT, i risultati diventano misurabili: riduzione significativa dei costi nel customer care, incremento delle performance commerciali e maggiore efficienza operativa interna.
La partnership si inserisce in un cambiamento più ampio del mercato, dove la vera discontinuità non riguarda tanto le tecnologie quanto il passaggio da un’AI sperimentale a un’AI pienamente integrata nei processi core, con KPI chiari, architetture scalabili e responsabilità definite.
In questa prospettiva, il modello sviluppato da Athics e DWIT si propone come un esempio di evoluzione verso un’intelligenza artificiale realmente esecutiva, capace di incidere in modo diretto sulle performance aziendali e sulla creazione di valore nel lungo periodo.






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