
Un canale dato per superato torna al centro della scena: l’SMS mostra una sorprendente capacità di intercettare i più giovani. Secondo un’indagine condotta su 963 persone da Esendex, parte del Gruppo Commify, il 75,8% dei giovani tra i 18 e i 29 anni legge gli SMS immediatamente dopo la ricezione. Un ulteriore 11,4% lo fa entro i primi tre minuti. In totale, quasi nove appartenenti alla Gen Z su dieci aprono il messaggio in una finestra temporale brevissima. Solo il 9,4% rimanda la lettura a fine giornata e appena il 3,4% dichiara di non leggere affatto questo tipo di comunicazioni.
Un canale diretto in un mondo affollato
Il dato assume particolare rilievo se letto alla luce del contesto attuale. I nativi digitali vivono immersi in un flusso continuo di notifiche provenienti da piattaforme social, chat, app di intrattenimento e servizi digitali. Proprio questa sovrabbondanza rende difficile distinguere ciò che è davvero importante. L’SMS, al contrario, occupa uno spazio percepito come più “pulito” e meno congestionato. Non è più il canale delle conversazioni personali quotidiane: questa trasformazione lo ha reso, paradossalmente, più autorevole. Quando arriva un SMS, tende a essere associato a una comunicazione rilevante. Come sottolinea Carmine Scandale, Country Manager di Esendex Italia, la natura diretta e non dispersiva dell’SMS consente di catturare l’attenzione in un ambiente digitale denso di stimoli. Per le aziende, significa poter contare su una probabilità molto elevata di lettura rapida, soprattutto in caso di avvisi urgenti o comunicazioni legate a un acquisto.
Dalla notifica di servizio al conversational marketing
Tradizionalmente utilizzato per conferme di spedizione, promemoria di appuntamenti o codici OTP, l’SMS sta evolvendo verso un ruolo più ampio all’interno delle strategie di customer engagement. La possibilità di inserire link a contenuti personalizzati, landing page dedicate o percorsi interattivi trasforma il messaggio in un punto di accesso a esperienze più articolate. In questa prospettiva, l’SMS diventa un tassello di un ecosistema conversazionale integrato, capace di attivare micro-interazioni ad alta rilevanza. Per chi si occupa di Customer Experience, il dato più interessante non è solo la rapidità di lettura, ma il significato che essa assume: in un’epoca di overload informativo, l’attenzione è una risorsa scarsa. Se un canale riesce a intercettarla in modo quasi immediato anche tra gli under 30, merita di essere ripensato non come alternativa “old style”, ma come leva strategica. La sfida, come sempre, non è il canale in sé, ma l’intenzione con cui viene utilizzato. In un disegno coerente di relazione, l’SMS può tornare a essere uno degli strumenti più affidabili per garantire tempestività, chiarezza e continuità dell’esperienza.


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