AI decisiva per i Consumer Goods: l’86% dei leader italiani ci crede

Il 2025 si conferma un anno complesso per il settore dei beni di consumo, alle prese con margini sotto pressione, consumatori meno fedeli e canali di vendita sempre più frammentati. È quanto emerge dal nuovo Consumer Goods Industry Insights Report di Salesforce, che ha coinvolto 2.400 decision maker a livello globale, di cui 200 in Italia.

Secondo la ricerca, un leader su due in Italia (51%) prevede maggiori difficoltà a raggiungere una crescita redditizia. A pesare sono i cambiamenti nelle politiche economiche – citati dal 95% dei rispondenti – che incidono su approvvigionamento, logistica e profitti.

AI come risposta alla complessità

In questo contesto, l’AI viene vista come la priorità assoluta. L’86% dei leader italiani ritiene che gli agenti AI diventeranno cruciali per competere entro i prossimi due anni, mentre l’89% si aspetta un impatto diretto sulle vendite. Non solo: il 65% degli intervistati nel nostro Paese investirà in soluzioni di personalizzazione guidata dall’AI, con risultati che superano i programmi fedeltà tradizionali di oltre 30 punti percentuali.

“La capacità dell’AI di accelerare e rafforzare gli sforzi delle aziende è cruciale in un contesto di cambiamento”, ha commentato Maurizio Capobianco, Area Vice President Cloud Sales di Salesforce per l’Italia. “Che si tratti di ottimizzare le strategie di approvvigionamento, negoziare con i fornitori o contenere costi aggiuntivi, l’AI aiuta a interpretare la domanda, supportare i team di vendita e migliorare le previsioni, permettendo decisioni più efficaci in ogni fase”.

Promozioni tradizionali in crisi

Le promozioni commerciali continuano a rappresentare una voce di spesa importante, ma solo il 50% in Italia genera ROI positivo, segno di un modello ormai saturo. Le offerte personalizzate basate su AI, invece, stanno emergendo come la leva più efficace per competere sugli scaffali.

Nuove priorità: personalizzazione e social media

Con la crescita dei canali Direct-to-Consumer in rallentamento e la fedeltà sempre più difficile da mantenere – il 43% dei leader italiani segnala criticità crescenti – i brand puntano su digital advertising, social media e soluzioni di personalizzazione per raggiungere i consumatori ovunque si trovino.

“Nel 2025, aumenti di prezzo e promozioni generalizzate non basteranno più a garantire la crescita. Vincere significa puntare sulla precisione: usare dati, promozioni strategiche e agenti AI per trasformare ogni fase della filiera in un’opportunità di valore”, ha concluso Capobianco.

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