La Realtà Aumentata sarà centrale nella rivoluzione del retail

Augmented_reality_retail

Con i comportamenti dei consumatori che cambiano rapidamente, è fondamentale dare priorità alle esperienze che collegano i mondi online e offline a partire dal commercio immersivo, che supporta una serie di priorità chiave per il 2021.

Il 2020 è stato un anno di trasformazione per il retail. Con un aumento dell’87% della penetrazione dell’e-commerce, lo shopping online ha visto una crescita decennale nel giro di pochi mesi, ed è improbabile che i consumatori tornino indietro. Non solo gli acquirenti hanno affollato i loro schermi durante i diffusi ordini a domicilio in primavera, ma hanno mantenuto l’abitudine durante l’estate e le festività natalizie, quando un terzo di tutti gli acquisti al dettaglio è destinato ad avvenire online.

Il cambiamento improvviso significa che anche nel 2021, le esperienze digitali domineranno, richiedendo ai rivenditori di ri-centrare le loro attività e di dare priorità alle offerte online e omnicanale. Il commercio immersivo, che utilizza la realtà aumentata e il 3D per creare un ponte tra il mondo online e quello offline, dovrebbe essere una priorità, soprattutto se consegnato attraverso una piattaforma basata sul web che massimizza l’agilità e i potenziali touchpoint per la consegna.

Il 3D e l’AR shopping supportano gli obiettivi chiave l’omnichannel, tra cui:

Crescita delle vendite da mobile. Con i consumatori lontani dalle postazioni di lavoro in ufficio che si affidano più che mai ai loro smartphone per fare acquisti, è fondamentale fornire esperienze coinvolgenti e uniche per il mezzo. Sposando l’input della fotocamera dello smartphone con il rendering di prodotti realistici, i commercianti offrono esperienze memorabili che forniscono anche informazioni cruciali per guidare le decisioni di acquisto. In netto contrasto con le tradizionali interfacce di acquisto mobili, le cui immagini inadeguate e le scarse informazioni sui prodotti presentano ostacoli all’acquisto.

Passaggi da online a offline. Se da un lato è dimostrato che il commercio immersivo è in grado di aumentare i profitti dell’e-commerce, dall’altro aiuta anche ad aumentare l’impegno e l’organizzazione delle vendite. Gli acquirenti che visualizzano i prodotti in 3D e AR online possono affinare la loro ricerca su una piccola selezione di prodotti, quindi prendere appuntamenti o prenotazioni per continuare il loro customer journey in negozio, consentendo ai punti vendita fisici di creare esperienze di customereling su misura che riprendono la conversazione nel contesto.

Nuovi modi per condividere la shopping experience. Il 38% degli acquirenti nel sondaggio di Vertebrae afferma di non voler ancora toccare o provare gli articoli nei negozi a causa dei timori di COVID-19, il commercio immersivo offre una valida alternativa, con caratteristiche di dimensioni e scala accurate che mostrano i prodotti in proporzione al corpo e ai tratti del viso degli utenti. Quasi la metà degli intervistati del sondaggio Vertebrae ha dichiarato che l’AR offre loro un’esperienza “prova prima di comprare“.

Inventario del negozio ottimizzato. Nel 2020, i retailer hanno avuto un corso accelerato nella supply chain e nella gestione dell’inventario a risposta rapida. A causa della pandemia i retail si sono dovuti attrezzare con servizi di ritiro degli ordini dal negozio e online, riducendo potenzialmente l’inventario; alcuni marchi sono arrivati al punto di gestire punti vendita “senza inventario” che funzionano più come showroom o atelier. Gli strumenti immersivi possono aiutare a dare vita alla merce che non si trova sugli scaffali dei negozi, mostrando l’innovazione del marchio e aumentando la fiducia nell’acquisto di articoli senza doverli sperimentare fisicamente di persona.

COMMENTI