RBS Group sceglie le soluzioni biometriche di Nuance per tutelare i suoi utenti

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Il Royal Bank of Scotland Group (RBS Group), società di partecipazione bancaria e assicurativa con sede a Edimburgo, ha scelto le soluzioni di biometria vocale di Nuance per tutelare i propri investitori e prevenire tentativi di frodi, offrendo ai propri utenti un’autenticazione semplice e sicura quando si connettono al servizio di assistenza clienti telefonico.

Il notevole aumento di attività fraudolente attraverso il canale vocale, considerato un bersaglio sempre più appetibile e redditizio per gli hacker, espone gli enti bancari e finanziari a rischi troppo elevati, che le organizzazioni lungimiranti devono essere in grado di affrontare. È quindi di fondamentale importanza investire in tecnologie e soluzioni all’avanguardia in grado di rilevare e prevenire le frodi con successo, migliorando al contempo l’esperienza per i clienti legittimi in termini di sicurezza e semplificazione dei processi. In meno di un anno dall’implementazione della biometria vocale di Nuance, RBS ha analizzato 17 milioni di chiamate in entrata, di cui 23.000 si sono rivelate potenziali attacchi fraudolenti.

RBS ha integrato all’interno del proprio customer service la soluzione di biometria vocale di Nuance che attraverso tecnologia biometrica, identificazione dei dispositivi e geolocalizzazione rileva la differenza tra un utente reale e un impostore, in canali vocali e digitali e con un livello di precisione senza precedenti.

Grazie alla tecnologia di Nuance RBS analizza ogni chiamata in entrata e confronta le caratteristiche del parlato proprie di ciascun individuo – inclusi tono, cadenza e accento – con il database di impronte vocali dei clienti. Il software è in grado di autenticare in modo sicuro gli utenti del centro servizi e di contrassegnare le chiamate sospette avvisando l’agente del call center di potenziali tentativi di frode. Inoltre, la soluzione di Nuance consente a RBS di adottare un approccio olistico al rilevamento e alla prevenzione delle frodi: combinando i dati del software con informazioni provenienti da altri strumenti di rilevamento di attività fraudolente, RBS ha scoperto che gli hacker del canale vocale commettono molte frodi anche sui canali digitali.

Oltre a impiegare la tecnologia biometrica nell’ambito della sicurezza, RBS ha scelto di sfruttarla per migliorare l’esperienza dei clienti semplificando e rendendo più sicuro il processo di autenticazione. Dispone, infatti, di una whitelist di voci di clienti che possono essere utilizzate per un’autenticazione rapida, senza che i clienti debbano ricordare password e altre informazioni identificative. Grazie all’impiego della biometria vocale i clienti di RBS possono utilizzare la propria voce per confermare la propria identità quando chiamano per ricevere assistenza: pronunciando semplicemente una breve passphrase gli utenti possono ora accedere al proprio account bancario con maggiore semplicità, velocità e sicurezza, riducendo le possibilità di frode.

“Grazie alla biometria vocale di Nuance siamo ora in grado di avere una visione più chiara dei comportamenti dei nostri clienti e dei potenziali attacchi fraudolenti. Ciò ci permette di proteggere gli account dagli hacker e contrastare la criminalità organizzata” ha dichiarato Jason Costain, Head of Fraud Strategy and Relationship Management, RBS Group. “Nell’ultimo anno RBS ha analizzato 17 milioni di chiamate in entrata con la biometria vocale di Nuance e una ogni 3.500 si è rivelata un tentativo di frode. Il ritorno sull’investimento generato dall’implementazione della soluzione è superiore al 300%, il risultato ottenuto è davvero notevole”.

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