Chatbot per la spesa, l’esperienza Bofrost

Fare la spesa con un chatbot: questa l’opportunità offerta da Bofrost, con l’aiuto della start-up A Cute Robot, ai suoi clienti aziendali. Attraverso Telegram, questi ultimi potranno contare sull’aiuto dell’intelligenza artificiale per ricercare prodotti, trovare informazioni sugli ingredienti, registrare gli ordini e ricevere informazioni su spedizione e consegna.

Si tratta di un nuovo canale di vendita che si affianca agli altri adottati da Bofrost” spiegano i tre startupper Niccolò Zamborlini, Carlo Nicolò Drigo e Maksim Sinik. “Il suo compito è quello di facilitare l’accesso ai prodotti e servizi Bofrost da parte di nuovi utenti e di semplificare l’esperienza d’acquisto, portandola in uno strumento d’uso comune come lo smartphone, attraverso una modalità di comunicazione sempre più diffusa, l’instant messaging. La logistica viene semplificata riducendo al minimo il numero di consegne. Gli appartenenti al gruppo possono gestire in autonomia il loro ordine, che verrà aggregato alla spesa dei colleghi, e ricevere così i pasti da consumare“.

Progettato durante un hackathon indetto da Bofrost nell’estate 2016, il chatbot ha poco più di un anno di vita ma sta già dando ottimi risultati: grazie a un’ottima integrazione con la knowledge base aziendale conosce i prodotti e chatta con i membri del gruppo d’acquisto, rispondendo alle domande, facendo ricerche specifiche (per esempio sui prodotti adatti a chi ha intolleranze alimentari) e fornendo indicazioni su eventuali promozioni.

Bofrost è sempre alla ricerca di canali innovativi per raggiungere la clientela” ha dichiarato l’amministratore delegato Gianluca Tesolin. “Finanziando una start-up giovane, portiamo in azienda idee fresche e un modo nuovo di pensare. Un’opportunità importante per sviluppare servizi rivolti alla nostra clientela Business Food e poi, successivamente, per i clienti privati che vivono nelle aree metropolitane. Per la prima fase di test ci siamo rivolti a due partner friulani: A2Bgroup di Udine e Talent Garden Pordenone, due realtà orientate all’innovazione e alla digital transformation, che testeranno questa nuova modalità per la spesa intelligente“.

La fase di sperimentazione è un passaggio fondamentale per insegnare al chatbot come interagire con gli esseri umani: il software imparerà progressivamente il linguaggio naturale per dare risposte sempre più pertinenti, comprendere le esigenze dei clienti e aiutarli a fare la spesa.